Come installare CentOS

Hai deciso di avvicinarti per la prima volta ad un sistema operativo di classe enterprise: CentOS. Ottimo! Ma cosa fare? Se anche tu sei perso e non sai come installarlo, hai trovato la guida che fa al caso tuo. Ecco come installare CentOS.

Che tu lo stia installando su un computer o su una macchina virtuale, la fase di installazione e configurazione non cambia. Tuttavia, nel caso in cui stessi usando una Virtual Machine, dovrai modificare un parametro dal software di virtualizzazione. Nulla di cui preoccuparsi, comunque: tutte le procedure sono perfettamente identiche.

Se sei pronto a installare questo sistema operativo, quindi, iniziamo!

Ecco di cosa parleremo in questa guida:

  • Come si scarica CentOS?
  • In che modo si configura il BIOS?
  • In quale modo si installa CentOS?

Prima di iniziare, però, devi procurarti i seguenti strumenti:

  • Un PC funzionante
  • Una connessione ad Internet funzionante (ricorda che se usi una connessione a consumo ti potrebbero essere addebitati dei costi!)
  • Una chiavetta USB da almeno 8 GB (ma solo se non stai usando una macchina virtuale)

Molto bene… iniziamo!

Quali sono i requisiti minimi?

CentOS 7 è un sistema operativo leggero e non richiede grandi quantitativi di risorse per poter funzionare. Ovviamente, se lo utilizzerai per gestire molti dati o applicativi “impegnativi”, dovrai adeguare l’hardware. La configurazione minima per poterlo eseguire è la seguente:

  • CPU: 1 GHz
  • RAM: 1 GB
  • Spazio libero su disco fisso: 10 GB

Se il tuo computer (o la tua macchina virtuale) rispettano questi requisiti possiamo continuare.

Come si scarica CentOS?

È ora di iniziare: il primo passo è scaricare CentOS. Per farlo, devi recarti sul sito Web ufficiale, da cui puoi scegliere la versione che preferisci: DVD ISO o Minimal ISO; se non sono ciò che stai cercando, puoi visitare la pagina completa, che ti offre la panoramica completa di tutte le versioni disponibili.

Se usi una macchina virtuale vai direttamente alla prossima sezione. Quando il download è terminato, devi “installare” il sistema operativo sulla chiavetta USB che ti sei procurato. Non basta copiare il file ISO: devi renderla avverabile. Non preoccuparti: sembra un operazione complicata, ma non lo è affatto. Ti consiglio di usare Etcher, un software gratuito che fa al caso tuo. Se non sai come procedere, leggi questa guida: saprà aiutarti!

Come si configura il BIOS?

Quando sei pronto, puoi passare alla configurazione del BIOS. Si tratta di un passaggio fondamentale, senza il quale non potrai installare il sistema operativo. Quello che devi fare, sostanzialmente, è “costringere” il tuo computer a caricare i dati dalla chiavetta – e non dall’hard disk interno.

Devi innanzitutto spegnere il PC. Collega la pendrive e avvialo. Durante l’avvio, devi entrare nel BIOS: spesso si fa premendo il tasto F1, F2 o ESC, ma varia da scheda madre a scheda madre. Se non sei sicuro di cosa devi premere, consulta il manuale delle istruzioni: ci sarà sicuramente scritto! A questo punto, devi modificare l’ordine di avvio, impostando la chiavetta USB come la prima da cui caricare i dati. Salva le impostazioni ed esci dalla configurazione. Il tuo computer, adesso, si avvierà caricando il sistema operativo appena scaricato.

Se, al contrario, stai usando una virtual machine, il procedimento è molto più semplice. Se non sai come proseguire, puoi leggere la mia guida completa alle macchine virtuali.

Come si installa CentOS?

Ora inizia la vera e propria fase di installazione. Ecco cosa devi fare:

Quando compare questa schermata devi scegliere la voce “Install CentOS 7”. Mi raccomando, ricordati di usare le frecce della tastiera e il pulsante “Invio” e non il mouse!

Dopo qualche secondo dovrebbe apparire questa finestra. Seleziona la lingua da usare per la procedura guidata e il layout della tastiera: presta attenzione a non sbagliare per evitare problematiche. Quando sei pronto, pigia su “Continua”.

Molto bene! Ora puoi configurare alcuni parametri fondamentali per il corretto funzionamento del sistema operativo. Sulla voce “Destinazione di installazione” dovresti vedere un triangolino giallo con un punto esclamativo al suo interno. Non preoccuparti: clicca sulla voce.

Devi soltanto confermare o creare o selezionare la partizione in cui vuoi installarlo. Se stai utilizzando una macchina virtuale, clicca sull’unica disponibile e lascia che crei automaticamente le partizione. Se, invece, lo stai installando su un computer che esegue altri sistemi operativi, devi stare molto attento: crea una nuova partizione e selezionala. Premi su “Fatto”, in alto a sinistra; verrai riportato alla schermata precedente: se sei soddisfatto, premi “Avvia installazione”!

Che l’installazione abbia inizio! Mentre la barra in basso avanza, puoi impostare la password per l’utente root e crearne uno per te.

Per motivi di sicurezza è importante che root abbia una password robusta e diversa dal quella del tuo utente. CentOS ti mostra, in tempo reale, quanto è sicura la password che hai immesso. Premi su “Fatto”, in alto a sinistra.

Passiamo ora alla creazione di un utente. Inserisci il tuo nome, il tuo cognome e il nome utente con cui vuoi essere identificato. Se vuoi, puoi garantirti privilegi di amministratore mettendo la spunta alla prima casella. Inoltre, anche se non è richiesto, è molto importante impostare una password: seleziona anche la seconda casella e digitane una. E non dimenticarla! Premi nuovamente su “Fatto”.

Ora non devi fare altro che aspettare che la procedura guidata giunga al termine. Appena si è conclusa pigia sul pulsante blu “Riavvia”. Attendi una manciata di minuti e, se tutto è andato a buon fine, dovrebbe apparirti una schermata simile a quella qui sotto.

Ottimo! Ora puoi riposarti: un buon caffè è proprio quello che ci vuole, non credi?!

Configurazione aggiuntiva: se stai usando una macchina virtuale

Come ti stavo dicendo poco fa, se hai installato CentOS come Virtual Machine è necessario modificare un parametro, per permettergli di funzionare correttamente con software come SSH.

Per impostazione predefinita, infatti, le applicazioni di virtualizzazione come VirtualBox utilizzano la tecnica NAT (Network Address Translation). In breve, alla macchina virtuale non viene assegnato un indirizzo IP appartenente alla rete a cui è connesso il computer host, bensì ne viene generato uno privato dall’host stesso che provvede, per ogni comunicazione, a mascherarlo.

Credits: Wikipedia.org

Questo è quello che accade, per esempio, quando ti connetti ad Internet: tutti i tuoi dispositivi, identificati con un IP all’interno della tua LAN, appaiono all’esterno con il medesimo indirizzo – che ti viene assegnato dal tuo ISP (Internet Service Provider, ossia il fornitore di servizi Internet).

Questa tecnica è usata per “risparmiare” il maggior numero possibile di indirizzi – e, per un utilizzo normale, funziona più che bene. Ma, dato che su CentOS devi installare software come Apache o un server SSH, hai bisogno di potervi accedere con un indirizzo IP. La tecnica NAT, infatti, non ti permette di raggiungere i dispositivi collocati in una subnet: non potresti quindi collegarti al tuo server, poiché sarebbe sostanzialmente invisibile.

Per risolvere questo inconveniente, perciò, non devi fare altro che selezionare la voce “Scheda con bridge” al posto di “NAT”. Al riavvio del sistema operativo, tutto sarà perfettamente configurato.