Come abilitare SSH su CentOS

Ebbene sì, ce l’hai fatta: sei finalmente riuscito a installare CentOS e ora vorresti abilitare il servizio SSH per poterti connettere da un altro dispositivo, magari da remoto. Ottimo! La procedura per abilitare il servizio SSH è molto semplice, perciò tra pochi minuti sarai già operativo. Ecco, quindi, come abilitare SSH su CentOS.

Molto bene: hai terminato l’installazione di CentOS. Ora, pertanto, è giunto il momento di abilitare il servizio SSH, cosicché tu possa accedere e configurare il tuo nuovo server anche da altri dispositivi, siano essi smartphone o computer desktop.

Abilita SSH

Dato che utilizzerai molto SSH, è fondamentale impostare il sistema operativo per lanciarlo automaticamente ad ogni avvio. In questo modo, senza che tu debba fare niente, CentOS si occupa di eseguire il server SSH ogni volta che avvi la tua macchina.

Per farlo devi soltanto digitare il seguente comando:

# systemctl enable sshd

Ecco fatto: se tutto è andato a buon fine, SSH è finalmente in esecuzione e verrà lanciato automaticamente ad ogni avvio di CentOS. Ora, però, devi accertarti che stia realmente funzionando. Per farlo, inserisci il comando che trovi qui sotto:

# sshd status -l

Se SSH è attivo e funzionante, dovresti vedere una schermata molto simile a quella seguente.

Come configurare gli utenti per SSH

È proprio così: come per ogni servizio, anche SSH funziona con gli utenti. Più precisamente, a differenza di altri software (come MySQL o Webmin), sfrutta quelli definiti dal sistema operativo.

E, esattamente così come gli utenti del sistema operativo sono definiti in degli speciali file di configurazione, anche gli utenti abilitati (o disabilitati) all’accesso SSH sono contenuti all’interno del file delle impostazioni del server SSH.

Il nome del file di configurazione del server SSH è sshd_config e si trova nella cartella ssh. Ora, quindi, devi modificarlo per permettere al tuo utente di eseguire il login tramite questo servizio:

# vim /etc/ssh/sshd_config

Il file che compare dovrebbe essere simile a questo:

Per abilitare uno o più utenti devi inserire una nuova riga, chiamata AllowUsers, nella quale devi indicare tutti i nomi degli utenti che vuoi possano accedere, separandoli con uno spazio. Ad esempio:

AllowUsers utente1 utente2

Al contrario, se vuoi bloccare alcuni specifici utenti, non devi fare altro che creare la riga DenyUsers:

DenyUsers utente3 utente5 utente5

Se, invece, volessi gestire interi gruppi di utenti, non dovresti fare altro che creare le righe AllowGroups e DenyGroups, che seguono la stessa sintassi che hai appena visto. Insomma, devi solo prestare attenzione ai nomi che digiti!

Ora, però, devi riavviare il server SSH, per fare in modo che ricarichi il file di configurazione appena modificato, rendendolo così operativo a tutti gli effetti.

# systemctl restart sshd

Come ottenere l’indirizzo IP

Ottimo! Hai terminato la configurazione del server SSH su CentOS. Ora, però, devi connetterti tramite un apposito client (ad esempio Putty, se usi Windows, o il terminale di sistema, se usi macOS).

Come forse sai già, per instaurare una connessione SSH hai bisogno di due informazioni: l’indirizzo IP del server e la porta da usare. Mentre quest’ultima è standard (è la 22) e, solitamente, in fase di configurazione, non viene modificata, l’indirizzo IP è diverso per ogni dispositivo. Per ottenere quello della tua macchina, perciò, devi digitare:

# ip addr

Tra le informazioni che CentOS ti riporta, c’è anche l’indirizzo IP che stai cercando: annotalo e usalo per connetterti al server SSH. E, ora, buona connessione!