I 10 migliori linguaggi di programmazione nel 2019

Vuoi entrare nel mondo della programmazione e non sai quale linguaggio iniziare a studiare? Oppure ne padroneggi già alcuni e vorresti impararne di nuovi? In qualsiasi caso, non ti preoccupare: ecco quali sono i 10 migliori linguaggi di programmazione nel 2019!

Vuoi leggere la classifica aggiornata dei 10 migliori linguaggi di programmazione nel 2020? La trovi qui!

Innanzitutto, è fondamentale comprendere cosa si intende con “migliori”: ogni linguaggio, infatti, ha delle peculiarità che lo rendono più o meno adatto a risolvere alcuni problemi e che gli consentono di portare ad un risultato concreto più o meno velocemente. Questa classifica, perciò, si basa sia sui dati rilasciati da GitHub riguardo i linguaggi più usati negli scorsi mesi, sia su quelli che potranno svilupparsi nel tempo.

#1 JavaScript

Al primo posto si trova JavaScript poiché sta diventando sempre più importante. Infatti, la sua diffusione non è più “limitata” allo sviluppo front-end, bensì si è estesa anche al back-end grazie a NodeJS, una piattaforma software che permette di eseguire codice JavaScript lato server. La sua popolarità cresce sempre di più e, in accoppiata a TypeScript (un super-set di JavaScript che, una volta compilato, genera codice JS), promette molto bene.

#2 Java

Java è ormai da anni una pietra miliare della programmazione. È usato un po’ dovunque: dalla programmazione di smartphone Android alla programmazione Web (in particolar modo di applicazioni che richiedono un certo livello di sicurezza e affidabilità, come quelle bancarie). La sua forte tipizzazione e l’approccio OOP lo rendono adatto anche ai neofiti – nonostante si debbano scontrare con una sintassi corposa e, talvolta, “troppo” lunga.

#3 Python

Python si trova già da diverso tempo sul podio. Ne parla quasi chiunque, perché è semplice e versatile. È usato principalmente per lo sviluppo di Web App (in accoppiata a framework come Django), ma ha ampissima diffusione anche in campo scientifico e di ricerca, grazie alle tantissime librerie che permettono di lavorare in modo tutto sommato semplice con gli algoritmi di machine learning. Infine, le sue implementazioni in altri linguaggi (ad esempio Cython, per integralo in C), ne permettono l’inserimento persino nei progetti più datati.

#4 PHP

PHP è uno dei linguaggi più diffusi e, tra quelli usati per realizzare siti Web e Web App, la fa da padrone. La sintassi semplice, l’alta curva d’apprendimento e l’approccio sia di tipo imperativo che Object Oriented gli hanno permesso di scalare le classifiche negli anni. Ad oggi, nonostante venga spesso sottovalutato, è considerabile un vero e proprio linguaggio alla pari degli altri – e non un semplice linguaggio di scripting. Nelle sue ultime implementazioni è estremamente veloce e affidabile: la sua popolarità, così, è cresciuta ulteriormente.

#5 Swift

Swift è il linguaggio open source di Apple. È sempre più usato, è molto prestante, affidabile, sicuro e semplice da imparare. La sua velocità è dovuta al grande lavoro di ottimizzazione, che punta a creare software fulminei, a tal punto che può essere spesso paragonato a programmi scritti in C/C++. Non per ultimo, punta a portare il programmatore a scrivere codice elegante, che possa essere letto (quasi) come un testo in inglese.

#6 C#

C# è il concorrente di Java. Permette di realizzare gli applicativi più disparati: dai software desktop di livello Enterprise alle App universali di Windows 10, grazie alle API WPF (Windows Presentation Foundation), passando per Web App e applicazioni per smartphone (con Xamarin). Insomma, è il tuttofare di casa Microsoft.

#7 C/C++

Nonostante C e C++ siano linguaggi presenti da svariati anni, non calano di popolarità. La loro richiesta è in continuo aumento, grazie soprattutto all’IoT. La stragrande maggioranza delle schede usate all’interno degli smart device, infatti, è programmata in C o in C++, che garantiscono prestazioni ottimali.

#8 Ruby

Ruby è un linguaggio che ha trovato una buona diffusione nella realizzazione di Web App e servizi Web, grazie a framework Ruby on Rails. La sua sintassi è semplice ed elegante, è semplice da leggere e da scrivere ed è apprezzato dai programmatori che lo utilizzano quotidianamente per la sua semplicità ed elevata produttività.

#9 Scala/Kotlin

Java, come ti dicevo, ha ancora una grandissima diffusione. Tuttavia, non a tutti piace il suo stile: ecco perché sono stati creati altri linguaggi – come Scala e Kotlin – che, in fase di compilazione, generano codice eseguibile direttamente dalla JVM (Java Virtual Machine). In altre parole, ti permettono di scrivere codice in un linguaggio diverso dal solito che, però, può essere eseguito dalla solita macchina virtuale che esegue anche gli altri programmi: in questo modo vengono migliorati i punti in cui Java è più carente. Sono abbastanza diffusi e potrebbero essere adottati ancora di più.

#10 Shell

Gli script shell sono amati dagli utilizzatori di distribuzioni Linux. Ecco perché, sebbene non siano utilizzati per realizzare vere e proprie applicazioni complesse, gli script shell sono sfruttati per automatizzare numerosi compiti che, altrimenti, risulterebbero ripetitivi e noiosi. Gli script shell rimarranno certamente popolari, poiché sono una parte integrante dell’esperienza Linux.