C’è Acqua Sulla Luna

La NASA ha trovato l’acqua sulla Luna, in quantità considerevoli. Ecco perché è una scoperta di grande rilievo.

Gli scienziati hanno raccolto e analizzato numerosi dati che dimostrano, nel modo più chiaro fino ad ora, che sulla Luna c’è dell’acqua. E potrebbe essere relativamente accessibile.

La Luna

La straordinaria scoperta avrà, potenzialmente, delle grandi implicazioni per le future missioni spaziali, verso il nostro satellite naturale così come verso altre mete. L’acqua, infatti, è una materia prima molto costosa nello spazio.

# Un appuntamento importante Alcuni giorni fa la NASA ha annunciato che oggi, martedì 27 ottobre, avrebbe tenuto un appuntamento per raccontare “qualcosa di emozionante”. In effetti, ha mantenuto la promessa: su Nature Astronomy è stato pubblicato un articolo molto dettagliato che espone dettagliatamente il risultato delle ricerche. Vi propongo, qui, un estratto e una rielaborazione delle informazioni principali; se conoscete l’inglese e volete approfondire la tematica vi consiglio di leggere l’articolo originale: riporta tanti dati tecnici e le procedure adottate nel dettaglio 😉.

Gli strumenti

Le osservazioni sono state effettuate tramite il NASA/DLR Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy, conosciuto anche come SOFIA. SOFIA è un telescopio da 2,5 metri ospitato su un Boeing 747-SP usato per rilevazioni astronomiche infrarossi e submillimetriche. Il telescopio SOFIA è stato usato in abbinata al cosiddetto Faint Object infraRED CAmera for the SOFIA Telescope, abbreviato in FORCAST.

Grazie a queste sofisticate tecnologie gli scienziati sono stati in grado di rilevare un’idratazione diffusa sul suolo lunare. Già in passato avevano eseguito numerose osservazioni, ma non avevano ancora capito se ciò che avevano potuto osservare fossero molecole d’acqua (H2O) oppure altri composti idrossili sconosciuti. Purtroppo non erano stati in grado di discernere quale tra le due opzioni fosse quella corretta, poiché avevano effettuato le rilevazioni usando la banda a 3 µm, che non riesce a distinguerle.

L’ultima ricerca, invece, si è focalizzata sulla ricerca di acqua sulla Luna utilizzando la banda a 6 µm. È stata scelta questa banda poiché le vibrazioni molecolari prodotte dall’acqua generano una firma sullo spettro proprio a 6 µm. SOFIA ha servito egregiamente il suo scopo, in quanto è in grado di fare osservazioni in questa banda.

Tanta acqua

I rilievi effettuati hanno rivelato che alle alte latitudini della Luna c’è acqua, almeno in superficie. Questa scoperta ha una portata (è il caso di dirlo, parlando d’acqua 😳) storica:

  • non era mai stata dimostrata prima la presenza di acqua sul nostro satellite;
  • l’acqua, in linea teorica, potrebbe essere presente su tutta la superficie - anche nelle aree illuminate dal Sole. Va sottolineato, infatti, che gli scienziati hanno fatto la scoperta osservando il lato rivolto verso di noi della Luna. Più precisamente, le molecole di H2O sono state identificate nel Cratere Clavius, un cratere nell’emisfero meridionale visibile dalla Terra. Potrebbe essere un ottimo punto in cui trovare una risorsa così importante nelle missioni future.

Da dove arriva?

La domanda, quindi, sorge spontanea: da dove arriva tutta quell’acqua? Una risposta certa, purtroppo, non c’è (ancora): la Luna non ha un’atmosfera, perciò non dovrebbe essere in grado di trattenere le molecole d’acqua sulla sua superficie. Tuttavia, come dimostrano i fatti, è proprio ciò che accade: c’è qualcosa che genera l’acqua e c’è qualcosa che la sta tenendo lì, dove è stata osservata.

Gli scienziati, però, non sanno ancora a cosa possa essere dovuto il fenomeno: potrebbe essere dovuto a delle reazioni chimiche o a dei meteoriti di dimensioni modeste che portano l’acqua durante gli impatti. Insomma, le supposizioni sono molte e dovremo attendere per avere una risposta definitiva. Che auspichiamo non tardi ad arrivare e sia altrettanto emozionante.