Lord Voldemort – Tutto quello che devi sapere

Harry Potter

Lord Voldemort, il cui vero nome è Tom Marvolo Riddle e che è conosciuto anche come, nelle prime traduzioni in italiano della saga di Harry Potter, Tom Orvoloson Riddle, è uno dei più famosi personaggi del Mondo Magico. È stato il più potente Mago Oscuro del suo tempo, nonché il più grande antagonista di Harry Potter.

Attenzione! Se non hai ancora letto (o guardato) l’intera saga di Harry Potter potresti incappare in qualche spoiler. Buona lettura!

Tom Riddle è stato un Mago Oscuro dalle grandissime abilità e dall’immenso Potere Magico, in grado di creare attorno a sé una cerchia di Maghi e Streghe estremamente fedeli, i cosiddetti Mangiamorte. È stato il Mago Oscuro più potente e temuto di sempre, nonché uno tra i più capaci mai esistiti.

Informazioni biografiche

Tom Riddle, poi divenuto Lord Voldemort, è stato un Mago Oscuro con una storia unica alle spalle. Ecco le sue informazioni biografiche.

Nome• Tom Marvolo Riddle (prima della trasformazione)
• Lord Voldemort
Compleanno31 dicembre 1926
Decesso2 maggio 1998 (71 anni)
DiscendenzaMezzosangue
SessoMaschile
Altezza1,88 metri (188 centimetri)
Occhi• Scuri (prima della trasformazione)
• Scarlatti
Capelli• Neri (prima della trasformazione)
• Calvo
Genitori• Tom Riddle Senior (padre)
• Merope Gaunt (madre)
Stato civileCelibe
Conosciuto anche come (alias)• Lord Voldemort
• Signore Oscuro
• Colui Che Non Deve Essere Nominato
• Tu-Sai-Chi
• Voi-Sapete-Chi
NazionalitàBritannica
Casa di HogwartsSerpeverde
Bacchetta• Legno di tasso e piuma di fenice
• Lunghezza: 13,5 pollici
MolliccioSé stesso morto
Lavoro• Commesso da Borgin & Burke (prima della trasformazione)
Lealtà• Sé stesso
• Nagini, il suo serpente
Si trova nei libri• Harry Potter e la Pietra Filosofale
• Harry Potter e la Camera dei Segreti
• Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
• Harry Potter e il Calice di Fuoco
• Harry Potter e l’Ordine della Fenice
• Harry Potter e il Principe Mezzosangue
• Harry Potter e i Doni della Morte

L’infanzia

Tom Marvolo Riddle nacque il 31 dicembre 1926, in un orfanotrofio di Londra. Sua madre era Merope Gaunt, una Maga discendente da Salazar Serpeverde, uno dei fondatori della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il nome le venne dato dalla madre in onore del marito, Tom Riddle Sr., e del padre, Marvolo Gaunt, un ricco Babbano. Merope morì subito dopo averlo partorito.

Tom, dopo la morte della madre, non poteva stare con il padre: i suoi genitori si erano sposati sotto l’effetto di un potentissimo Filtro d’Amore propinato da Merope al padre. Dopo il matrimonio, tuttavia, la madre smise di somministrarglielo, convinta che dopo tutto quel tempo l’amasse veramente; il marito, tuttavia, si accorse dell’inganno e li abbandonò.

Il fu Tom Riddle, quindi, fu costretto a trascorrere i primi undici anni di vita nello stesso orfanotrofio in cui era nato. Con il tempo, capì di essere diverso dagli altri bambini: faceva capitare cose strane, li puniva se lo maltrattavano e riusciva a comunicare con i serpenti. Scoprì di essere un Mago quando compì l’undicesimo anno di vita: Albus Silente lo andò a trovare e gli spiegò la situazione, offrendogli un posto nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Tom, in realtà, credeva che Silente fosse uno psichiatra chiamato dall’orfanotrofio; Albus gli dimostrò quindi che non stava mentendo, mostrandogli i suoi poteri magici e spiegandogli che ad Hogwarts il furto non era tollerato: Riddle, infatti, aveva rubato dei giocattoli agli altri bambini e li aveva nascosti nel suo armadio.

Hogwarts!

Il giovane Marvolo iniziò così a frequentare Hogwarts il 1 settembre 1938, venendo smistato nella Casa di Serpeverde (di cui scoprì essere un erede). Negli anni mostrò delle grandi abilità e dedizione allo studio della Magia, raggiungendo eccellenti obiettivi ed entrando a far parte del Lumaclub, il club dell’insegnante di Pozioni Horace Lumacorno.

Al quinto anno scolastico, ossia nel 1943, venne a conoscenza della Camera dei Segreti, una stanza nascosta costruita da Salazar Serpeverde che veniva creduta una leggenda. La aprì e ordinò al Basilisco che vi viveva di uccidere Mirtilla Malcontenta. Si pentì, per certi aspetti, del suo crudele atto: aveva generato panico e scompiglio in tutta la Scuola, causandone quasi la chiusura.

Riuscì però a far incolpare Rubeus Hagrid e la sua Acromantula Aragog: venne espulso da Hogwarts e gli venne spezzata la bacchetta. Silente, che non era ancora Preside, riuscì a non farlo cacciare: lo assunse come guardacaccia, fermamente convinto della sua bontà e innocenza.

La famiglia

Tra il quinto e il sesto anno si recò a Little Hangleton per incontrare lo zio Morfin Gaunt e farsi raccontare la storia della propria famiglia. Scoprì che suo padre, Tom Riddle Sr., era in realtà solo un Babbano e che sua madre, che aveva disprezzato in passato, era una Maga. Preso da un attacco d’ira, si recò a casa dei Riddle, dove uccise il padre e i nonni, incastrando Morfin (il fratello di sua mamma) modificandogli la memoria.

Rubò, inoltre, l’anello di Marvolo Gaunt (il suo nonno materno), per usarlo come trofeo e, successivamente, come Horcrux. A quel tempo, in realtà, ancora non sapeva bene cosa fossero gli Horcrux: scoprì della loro esistenza durante il settimo anno, leggendo dei volumi nel reparto proibito della biblioteca di Hogwarts. Incuriosito, chiese delucidazioni ad Horace Lumacorno, che gli rispose con chiarezza per poi vergognarsene per il resto della sua vita (arrivando a modificare il ricordo di quella serata dato a Silente).

Prima di concludere i suoi studi divenne Caposcuola e sfruttò l’ultimo anno per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile su Hogwarts. Chiese, ad esempio, a Helena Corvonero dove si trovasse il Diadema di Corinna Corvonero.

Post-Hogwarts

Al termine degli studi tentò di rientrare ad Hogwarts nelle vesti di insegnante: chiese all’allora Preside Armando Dippet di assegnargli la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, ma con scarsi risultati. Secondo Dippet, infatti, era troppo giovane per insegnare e lo invitò a ripresentarsi dopo qualche anno.

Il non-ancora Voldemort decise quindi di lavorare come venditore a Borgin & Burke, un negozio di oggetti magici a Nocturn Alley. In qualità di venditore doveva convincere i potenziali clienti a compare i loro monili; dimostrò una grande abilità nel farlo. Grazie a questo lavoro ebbe l’opportunità di conoscere moltissime persone, tra le quali Hepzibah Smith, che possedeva la Coppa di Tosca Tassofrasso (una sua antenata) e, ancor più importante, il Medaglione di Salazar Serpeverde.

Riddle desiderava ardentemente quegli oggetti che Hepzibah gli aveva mostrato in confidenza: era disposto a tutto pur di ottenerli. Uccise quindi Hepzibah, incastrando, questa volta, la sua elfa domestica Hokey.

L’ascesa

Tom, in seguito all’uccisione della Signora Smith, si licenziò dal suo lavoro come venditore e scomparve per quasi dieci anni durante i quali si dedicò alla creazione dei primi Horcrux.

In realtà, dopo un decennio tentò nuovamente a ottenere la cattedra ad Hogwarts: vi si presentò di nuovo, chiedendo a Silente, divenuto ormai Preside, di assegnargliela. Albus, come fece Dippet diversi anni prima, rifiutò: sospettava fortemente che non fosse lì per insegnare ma per altri scopi. Si suppone, infatti, che volesse iniziare a raccogliere seguaci. Il viaggio, comunque, gli permise di nascondere il Diadema di Corvonero – che aveva trasformato in Horcrux – nella Stanza delle Necessità.

Voldemort dovette perciò guadagnare seguaci – i Mangiamorte – in altri modi. Ottenne l’appoggio di numerose famiglie Purosangue, propinando il ritorno ad una comunità Magica composta da soli Maghi e non da Mezzosangue o, peggio ancora (a sua detta), Nati Babbani. Fu in quel periodo, negli anni ’70, che iniziò a creare terrore tra i Maghi e le Streghe.

La profezia

Guadagnò sempre più potere ma, raggiunto il culmine, gli venne fatta una profezia. Sibilla Trelawney, che aspirava alla cattedra di Divinazione ad Hogwarts, disse a Silente che alla fine di luglio sarebbe nato, dai Maghi che per tre volte l’avevano sfidato, un bambino che l’avrebbe sconfitto. Disse, infatti: “Nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive”.

Albus e Sibilla erano al pub La Testa di Porco, a Hogsmeade, e stavano discutendo della possibile assunzione della Trelawney come insegnante. Severus Piton, che a quel tempo era un Mangiamorte, origliò la prima parte della profezia, riferendola a Voldemort. Quest’ultimo, convinto che si riferisse ai Potter (quando, invece, avrebbero potuto essere anche i Longbottom), si recò a Godric’s Hollow, dove si erano nascosti su consiglio di Silente, per ucciderli.

Li trovò grazie a Peter Pettigrew il loro Custode Segreto che, in realtà, era un Mangiamorte e da diverso tempo passava ogni informazione sull’Ordine della Fenice e Voldemort. L’esatta posizione di James, Lily e Harry era infatti segreta e conosciuta soltanto da Peter, di cui si erano fidati a tal punto da nominarlo Custode Segreto.

Prima che Voldemort potesse recarsi da loro, però, Piton lo supplicò di non uccidere Lily, di cui era segretamente innamorato sin da giovane. Il Signore Oscuro accolse la richiesta. Quando si recò a Godric’s Hollow, infatti, uccise James Potter e prima di eliminare Harry e Lily offrì a quest’ultima la salvezza se lei non avesse tentato di proteggere il figlio.

La scomparsa di Voldemort

Lily, ovviamente, rifiutò: Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato scagliò la sua maledizione al piccolo Harry ma lei vi si frappose; questo gesto di grande amore fornì al neonato Mago un potere che Voldemort non aveva previsto. L’Anatema che uccide gli rimbalzò contro, lasciando vivo il piccolo Harry, cui rimase soltanto una cicatrice a forma di saetta sulla fronte. Harry si era salvato e, senza che nessuno lo sapesse – nemmeno Voldemort stesso -, era diventato il settimo Horcrux del Signore Oscuro.

Voldemort, così, perse la parte fisica del suo essere: rimaneva in vita, poco più di un fantasma, grazie soltanto agli Horcrux che aveva creato. Di lui rimaneva soltanto la sua anima, che si rifugiò in Albania. Lì si appropriava dei corpi di altri esseri viventi che, però, dopo un po’ morivano.

Il “colpo di fortuna” arrivò allorché Quirinus Quirrel si recò proprio in Albania: il Signore Oscuro scoprì che gli era stata assegnata la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure ad Howgarts. Decise così di appropriarsi del suo corpo per poterlo comandare a proprio piacimento.

Trovò un modo di poter tornare in vita, con un corpo terreno: la Pietra Filosofale, creata da Nicolas Flamel e custodita nella Camera Blindata 713 della Gringott, era proprio ciò che faceva al caso suo. Ordinò così a Quirrel di rubarla, ma fallì nel suo intento: Hagrid era stato mandato da Silente, assieme all’undicenne Harry, a recuperarla poco tempo prima.

I tentativi di rinascita

Voldemort dovette sopravvivere per diversi anni prima di poter riavere un corpo proprio. Nel 1992 Lucius Malfoy nascose il diario di Tom Riddle (poi rivelatosi un Horcrux) tra i libri di testo di Ginny Weasley. Questa lo portò con sé ad Hogwarts, inconsapevole di cosa fosse. Il diario riuscì a prenderne il controllo e la portò a riaprire la Camera dei Segreti, nella quale era celato il Basilisco. In un’impresa eroica Harry riuscì a salvare la situazione e a distruggere il diario.

Due anni dopo, nel 1994, si tenne il Torneo Tremaghi, una competizione per gli studenti di grande prestigio. Pettigrew, nel frattempo, era tornato da Voldemort – probabilmente per paura – e lo aveva aiutato a costruire una prima seppur debole forma di corpo.

Il Signore Oscuro entrò poi in contatto con Bertha Jorkins (un’impiegata al Ministero della Magia), scoprendo che quell’anno si sarebbe svolto il Torneo Tremaghi. Il Signore Oscuro la eliminò, cogliendo l’occasione per trasformare il suo serpente Nagini in un altro Horcrux. Voldemort prese quindi il comando di Barty Crouch Senior, tramite la Maledizione Imperius, e gli fece scagionare da Azkaban il figlio Barty Crouch Junior. Ordinò poi a quest’ultimo di trovare e catturare Alastor Moody, che sarebbe stato professore di Difesa contro le Arti Oscure ad Hogwarts quell’anno. Gli disse di sostituirsi a lui tramite la Pozione Polisucco.

Barty Crouch Jr. eseguì tutti gli ordini, facendo in modo che Potter fosse uno dei Maghi partecipanti al Torneo e guidandolo, senza che nessuno se ne accorgesse, sino all’ultima sfida. Giunto proprio all’ultima parte del Torneo Harry venne trasportato assieme a Cedric Diggory, un Tassofrasso, al cimitero di Little Hangleton da Voldemort: la Coppa Tremaghi era stata stregata per comportarsi come una Passaporta.

Lì Pettigrew uccise Diggory e, seguendo le istruzioni del Signore Oscuro, gli creò un nuovo corpo omaggiandoli la propria mano e il sangue di Harry. Dotato nuovamente di un corpo, Voldemort chiamò a sé i Mangiamort e provò ad eliminare definitivamente Harry che, tuttavia, riuscì a scappare grazie al Prior Incantatio causato dalle loro bacchette.

La profezia

Voldemort decise dunque di voler entrare in possesso della Profezia fatta dalla Trelawney diversi anni prima. La Profezia era custodita al Ministero della Magia, ma poteva essere prelevata solo da colui a cui si riferiva: Harry Potter. Harry venne condotto al Ministero tramite un astuto inganno di Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, così che la potesse prelevare.

E così fu, in effetti; Potter, però, non volle cederla e iniziò un duello con i Mangiamorte, supportato dai suoi compagni. Nel momento di maggior difficoltà furono salvati dai membri dell’Ordine della Fenice, che giunsero appena in tempo. La Profezia, però, era stata distrutta durante lo scontro: Voldemort non l’avrebbe mai potuta ascoltare.

L’anno successivo, quindi, costrinse Draco Malfoy, figlio del deludente Mangiamorte Lucius Malfoy, a diventare a sua volta un Mangiamorte. Gli affidò il compito di eliminare Albus Silente, l’unico Mago che aveva sempre temuto.

Narcissa Malfoy, sua madre, era riluttante: non voleva che Draco si assumesse una simile responsabilità. Sotto la richiesta di dimostrazione di lealtà fatta da Bellatrix Lestrange, la Mangiamorte, Severus Piton accettò di giurare con un Voto Infrangibile che avrebbe protetto Draco e avrebbe svolto per lui la missione nel caso in cui non fosse riuscito. Silente, comunque, aveva già ordinato a Piton di ucciderlo: essendo entrato in contatto con l’Anello di Gaunt stava lentamente morendo.

Lo scontro finale

Tu-Sai-Chi nel frattempo si decide alla ricerca di una bacchetta più potente: la sua non era più sufficiente per uccidere Harry, poiché le loro due erano legate e non potevano nuocersi gravemente. Dopo aver provato quella di Lucius Malfoy, cercò con foga la Bacchetta di Sambuco, uno dei Doni della Morte di proprietà di Silente. Per ottenerla, infatti, dovette aprire la tomba di Albus e strappargliela dalle mani.

Era ormai pronto per sconfiggere definitivamente Harry. Al contrario, Harry non aveva ancora distrutto tutti gli Horcrux. Aveva però scoperto, grazie ad una rivelazione di Piton, che avrebbe dovuto sacrificarsi: capì di essere esso stesso un Horcrux. Rassegnatosi alla difficile situazione, si recò nella Foresta e si sacrificò, mostrandosi a Voldemort senza alcuna protezione e senza opporre alcuna resistenza.

Il Signore Oscuro gli lanciò così, per la seconda volta nella sua vita, l’Avada Kedavra. Con sua sorpresa, però, Harry rimase in vita: Voldemort aveva ucciso soltanto la sua parte di anima che era entrata dentro Harry, trasformandolo in un Horcrux. A Potter, così, rimaneva da eliminare Nagini.

Harry riuscì a sfuggirgli nuovamente, tornando al Castello di Hogwarts. Lì ordinò a Neville Longbottom di uccidere Nagini, per rendere finalmente vulnerabile il Signore Oscuro. Dopo la mossa di Neville, Harry potè sconfiggere definitivamente Voldemort: sapeva che ce l’avrebbe fatta e, così, gli propose di arrendersi.

La sconfitta definitiva

Voldemort, però, non volle scendere a patti. Era convinto che la Bacchetta di Sambuco in suo possesso lo rendesse invincibile. In realtà, però, non sapeva che non gli rispondeva appieno perché non ne era il legittimo proprietario. Il suo ultimo proprietario era stato Silente, disarmato da Draco, a sua volta disarmato da Harry. La bacchetta, in breve, apparteneva ad Harry – ma Tu-Sai-Chi lo ignorava.

Nello scontro finale, Voldemort e Harry si scagliarono a vicenda un Avada Kedavra e un Expelliarmus. La potente Magia di Harry riuscì a respingere l’Anatema che Uccide di Voldemort, sprigionato da una bacchetta che non gli rispondeva al 100%, ritorcendoglielo contro. Voldemort morì una volta per tutte, non riuscendo a rimanere aggrappato a nessun Horcrux.

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