Farpotshket – È rotto perché…

Cos'è? - Miniatura della rubrica di marcogarosi.it

Ogni lingua ha le sue peculiarità. Ogni idioma è differente dagli altri non solo per il lessico o la grammatica, ma anche per l’espressività che conferisce a chi ne fa uso. Una lingua, infatti, è fortemente influenzata dalla cultura del popolo che la parla.

Gli Eschimesi, ad esempio, hanno ben cinquanta parole differenti per esprimere il concetto di “neve” – e ognuna, ovviamente, lo fa con qualche sottile differenza. Gli Americani hanno tredici termini che fanno riferimento ai sandwich.

Ogni popolo, quindi, ha sviluppato nel tempo la propria lingua, adattandola al proprio modo di vivere, all’ambiente in cui abita e alle attività che pratica. Ci sono tantissime parole che sono intraducibili: sono termini che in un idioma esprimono un concetto che, in un’altra lingua, può essere riportato soltanto tramite con una perifrasi.

È rotto perché…

E così ogni lingua presenta delle caratteristiche uniche e inimitabili da altri linguaggi. Lo Yiddish, una lingua germanica del ramo occidentale, non fa eccezione. Il giudeo-tedesco (di cui è disponibile il dizionario online) ha numerosi termini unici e suggestivi, carichi di significato e talvolta divertenti.

Uno di questi è “farpotshket“. Farpotshket non ha una traduzione “uno a uno” in italiano. Esprime però un concetto che ci è familiare e che, ne sono quasi certo, avrai sperimentato almeno una volta nella tua vita. Farpotshket indica un oggetto che è rotto perché qualcuno ha provato ad aggiustarlo.

Ad oggi, è apprezzato soprattutto dagli informatici che sviluppano software. Se hai mai scritto qualche programma – composto da poche o da migliaia e migliaia di righe di codice – sai perfettamente di cosa sto parlando: trovi un bug, provi a risolverlo e… inavvertitamente crei più danni di quanti già non ce ne fossero. Per fortuna che c’è GitHub!

Farpotshket, insomma, è un termine divertente e che rispecchia in pieno un “dramma” degli sviluppatori software – e non solo. Un buon motivo per farne uso: nel prossimo “commit” potrai scrivere “farpotshket”!