Il futuro dell’esplorazione: Google Earth Studio

Google Earth Studio

Hai mai usato Google Earth o Google Maps? Molto probabilmente sì: sono due software che tantissimi utenti usano quotidianamente. C’è chi li apprezza per la loro facilità d’uso, c’è chi li sfrutta per andare al lavoro seguendo la strada meno trafficata. E c’è anche chi, avendone ammirato le immagini, ha sempre sognato di potervi entrare.

Non mi sto riferendo alla vecchio Google Earth, che permetteva di “sedersi” nella cabina di pilotaggio di un caccia militare per sorvolare i cieli del globo. Questa è una possibilità di cui gli utenti della versione desktop potevano usufruire anni or sono. Al contrario: Earth Studio è un programma completamente diverso, con uno scopo completamente differente.

Primo avvio

Google Earth Studio non deve essere installato. Ti servono soltanto due elementi: una buona connessione ad Internet e Google Chrome. Null’altro ti è richiesto per poter creare i primi tour virtuali.

Schermata di benvenuto di Google Earth Studio

Questa è la prima schermata che Earth Studio ti propone all’avvio: è minimale e riassume perfettamente le sue caratteristiche principali, ovvero la presenza della Terra e la semplicità.

Grazie ai due pulsanti, puoi decidere se creare un nuovo progetto o aprirne uno esistente; nel primo caso puoi scegliere se usare uno dei modelli pre-impostati (detti anche Quick Start) o crearne uno da zero; nella seconda situazione, invece, puoi importare il progetto dal tuo PC o dal tuo spazio di Google Drive.

Quick Start & Timeline

Google mette a disposizione cinque differenti progetti Quick Start:

  • Zoom-to: si inserisce il nome della località desiderata ed Earth Studio provvederà a realizzare un’animazione di zoom partendo dalla quota impostata, fino a giungere al punto indicato.
  • Orbit: dopo aver impostato un punto, la telecamera vi orbiterà attorno.
  • Point to Point: la telecamera si sposterà dal punto A al punto B con un’animazione fluida e d’effetto cinematografico.
  • Spiral: assomiglia ad Orbit, ma, in questo caso, l’occhio elettronico si avvicina sempre più seguendo un andamento a spirale.
  • Fly to & Orbit: è la combinazione di due diversi effetti; vengono uniti l’avvicinamento (zoom) e l’orbita attorno ad un punto specifico.

Devi solo selezionare il progetto che preferisci, seguire la procedura guidata di una manciata di secondi e l’animazione è pronta per la fase di rendering.

Al contrario, se scegli di creare un progetto nuovo, ti verrà mostrata una timeline (in stile Adobe After Effects / Premiere Pro e Final Cut Pro) tramite la quale potrai gestire tutti gli effetti applicabili e i relativi keyframe. Tuttavia, se vuoi scoprire come usare Google Earth Studio, ti consiglio di leggere il mio tutorial: per il momento lo analizziamo a livello globale.

Schermata di editing con la timeline di Google Earth Studio

Le risorse di Google Earth Studio

Google raccoglie dati del nostro pianeta ormai da anni. Nei suoi archivi sono presenti moltissime immagini e informazioni riguardo la superficie del globo. Tutte queste informazioni che, quotidianamente, vengono usate da automobilisti ed esploratori virtuali, sono messe a disposizione di chi vuole usarle per creare animazioni.

Di chi sono le risorse di Earth Studio?

La risposta non è scontata: la maggior parte delle risorse, infatti, è di proprietà di Google; tuttavia, una parte dei dati e delle immagini provengono da fonti esterne, che ne hanno concesso l’utilizzo. Ecco perché, nonostante il video sia creato da noi, Google applica una sorta di watermark.

In realtà, si tratta di un mezzo efficace e non invasivo che permette di riportare la corretta attribuzione. Il “marchio”, inoltre, viene applicato automaticamente ad ogni frame ed è possibile decidere dove posizionarlo: in alto a sinistra, in alto al centro, in alto a destra, in basso a sinistra, in basso al centro o in basso a destra.

Schermata di rendering di Google Earth Studio

Funziona?

Come puoi leggere nelle FAQ ufficiali: “Earth Studio è uno strumento di animazione per le immagini satellitari e in 3D di Google Earth.”. Con una facilità d’uso quasi disarmante (soprattutto se hai usato almeno una volta un software di editing video), puoi realizzare simulazioni di livello cinematografico.

Ho utilizzato Earth Studio intensamente, l’ho messo a dura prova. E non ha ceduto. Earth Studio, nonostante non sia ancora disponibile al pubblico, consente già di sfruttare al massimo le immagini satellitari e i modelli tridimensionali di Google.

Certamente è fondamentale conoscerlo e imparare a lavorare con questo tipo di dati. Ma, come la società californiana stessa afferma, “Se sfruttati al massimo delle loro potenzialità, i dati 3D sulle città di Earth Studio possono generare animazioni cinematografiche quasi fotorealistiche.”. Insomma, basta qualche piccolo accorgimento qua e là per rendere il risultato il più credibile possibile.

Grazie ai potenti tool presenti, inoltre, puoi modificare numerosi parametri per creare il video perfetto. Per esempio, se la ripresa si avvicina a velocità costante alla superficie terrestre, l’occhio umano percepisce tale velocità come crescente; per risolvere questo inconveniente – che non sempre è gradito – puoi sfruttare una scala (quasi) logaritmica che decelera le telecamera man mano che si avvicina, dando così l’impressione di una velocità costante. Insomma, i “trucchi” per creare il video dei sogni ci sono.

Ovviamente alcuni limiti ci sono: per esempio Google stessa sconsiglia di avvicinarsi troppo per evitare la comparsa di texture sfocate e mesh a livello stradale non ottimali. Ciononostante, si tratta di vincoli che nella maggior parte dei casi sono trascurabili e che non pregiudicano il risultato finale: è sufficiente seguire le Best Practice che gli ingegneri hanno descritto – e l’effetto “wow” è assicurato.

Volando sopra Verona

Grazie a Google, ho avuto l’opportunità di provare Earth Studio in anteprima. L’ho usato per alcune ore, riuscendo, alla fine, a realizzare un breve tour di Verona. Ho sfruttato il maggior numero di funzioni possibile, sia per testarne il comportamento con un modesto carico computazionale, sia per imparare ad utilizzare sempre meglio gli strumenti che propone.

La telecamera virtuale, che proviene dallo Spazio, si avvicina sempre più al centro della città e, quando vi giunge, orbita attorno all’Arena. In seguito, si sposta verso Piazza delle Erbe, nella quale si muove nei pressi della torre. Proseguendo, si allontana progressivamente con lo scopo di donare una visione panoramica, per poi tornare nuovamente vicina al suolo, fino a inquadrare la Casa di Giulietta. Infine, l’occhio volante si sposta (ancora) per poter mostrare immagini più ampie, capaci di racchiudere una buona porzione del territorio circostante. Ecco qui il risultato.

In conclusione, Google Earth Studio è un software fenomenale. È semplice da usare e permette di accedere ad una miriade di immagini satellitari e tridimensionali. Inoltre, nonostante sia ancora in fase di sviluppo, si comporta ottimamente, senza presentare bug o malfunzionamenti di alcun tipo. Lo consiglio? Certo! È un programma assolutamente valido e che strizza l’occhio agli amanti dello Spazio e della Terra. Forse diventerà il futuro dell’esplorazione virtuale, forse verrà apprezzato da chi realizza video. Chi lo sa?!