Cos’è un sito Web dinamico?

Cos'è? - Miniatura della rubrica di marcogarosi.it

Se sei un appassionato di tecnologia e informatica, probabilmente hai già sentito parlare di siti Web dinamici e di siti Web statici. Se non sai di cosa si tratta, però, non preoccuparti: nelle prossime righe ti illustrerò le differenze principali. E ricorda: un sito Web “dinamico” non è dinamico perché ha delle animazioni!

Esatto, è proprio così. Ad una prima lettura, la parola “dinamico” potrebbe suggerire la presenza di elementi in movimento all’interno di una pagina; così come il suo opposto, “statico”, potrebbe indicarti (erroneamente) la completa assenza di effetti grafici e animazioni.

La differenza tra le due tipologie di portale risiede da tutt’altra parte – e non ha niente a che fare con l’interfaccia utente che ti viene presentata. Gli aggettivi dinamico e statico, infatti, indicano il modo in cui viene generata la pagina.

La generazione della pagina

Per poter comprendere al meglio la differenza, è meglio fare un piccolo passo indietro. Ogni volta che richiedi una pagina ad un server, un’applicazione in esecuzione su quest’ultimo, detta Web server (come Apache o Tomcat), elabora la tua richiesta; cerca all’interno della directory predefinita il file corrispondente e, quando (e se!) lo trova, te lo invia. Quando il tuo browser riceve tutti i pacchetti che compongo la pagina, la elabora e la renderizza: in altre parole, trasforma del testo HTML in elementi grafici.

Richiesta di una pagina e gestione da parte del Web server

Ciò che differenzia una pagina Web statica da una dinamica è proprio ciò che accade all’interno del Web server. Nel primo caso, infatti, il server cerca il file e, quando lo trova, lo invia al tuo dispositivo. Questi sono file di tipo HTML (con estensione .htm o .html).

Nella seconda situazione, tuttavia, bisogna aggiungere un passaggio intermedio: la generazione della pagina. La procedura di “creazione” si appoggia a dei cosiddetti script: dei programmi scritti con linguaggi di scripting – o, talvolta, in Java; il risultato, tuttavia, è il medesimo: “costruire” una pagina al volo.

Pagine personalizzate

Ecco, è proprio questo ciò che rende dinamica una pagina: la possibilità di modificare il proprio contenuto e/o la propria forma in base a determinati input. Pensa, ad esempio, a quando cerchi informazioni su Google: creare una pagina specifica per ogni possibile termine di ricerca sarebbe impossibile. Al contrario, la pagina che vedi ogni volta che ottieni un risultato è la medesima che, grazie alla sua dinamicità, ti mostra un contenuto differente.

In questo modo, è possibile realizzare applicazioni Web in grado di trasportare in GUI (Graphics User Interface) le informazioni contenute in un database oppure di gestire i form compilati dagli utenti. Insomma, come puoi immaginare le pagine dinamiche sono alla base del Web moderno e hanno enormi potenzialità.

Perché dovrei realizzare un sito Web statico?

Se il tuo scopo è realizzare una “semplice” vetrina, che mostri la tua attività, un sito statico è ancora un’ottima scelta. I costi di realizzazione e di manutenzione vengono ridotti, così come le risorse hardware di cui devi disporre. Certo, se devi aggiornarne il contenuto sei costretto a modificare il codice sorgente; tuttavia puoi essere operativo in un tempo ristretto – e avere un sito funzionante e prestante.

Al contrario, in qualsiasi altra situazione, optare per un sito dinamico è fondamentale: pensa solo ai blog o agli shop online. Ciononostante, è sbagliato scegliere a prescindere di creare un sito Web dinamico: è fondamentale adottare quello che meglio risponde alle proprie necessità.

E le animazioni?

Le animazioni non sono un fattore da tenere in considerazione per distinguere un sito statico da uno dinamico. Le animazioni e gli effetti grafici, infatti, riguardano soltanto l’aspetto finale con il quale l’utente interagisce – e sono implementati tramite JavaScript o CSS. In altri termini, l’apparenza non è assolutamente legata al modo in cui vengono generate le pagine.