Cos’è SwiftUI?

Guida Swift
Guida Swift

Nel corso della WWDC 2019, Apple ha presentato SwiftUI. Se hai seguito il Keynote, probabilmente hai già capito di cosa si tratta; se, invece, non l’hai ancora visto, non devi preoccuparti: ecco cos’è SwiftUI.

Se sei un “addetto ai lavori” quasi certamente conosci il significato dell’acronimo UI: sta per User Interface. Quest’ultima altro non è che l’interfaccia utente, ossia quella parte del software che funge da tramite tra la logica di business (le funzioni dell’app) e l’utente.

La rivoluzione nella scrittura di interfacce grafiche per iOS

Ebbene, SwiftUI è un innovativo framework che ti aiuta a realizzare nuove GUI in modo semplice, intuitivo ed estremamente veloce. In passato le applicazioni per iOS dovevano essere sviluppate con UIKit. Ora, invece, puoi sfruttare SwiftUI, con cui puoi scrivere codice più conciso e facilmente riutilizzabile.

SwiftUI in Xcode 11
SwiftUI in Xcode 11. Credits: Apple.com

SwiftUI adotta il paradigma imperativo: a differenza del precedente approccio, ora puoi concentrarti sul definire “come” deve apparire la tua app. Con una manciata di righe di codice, infatti, puoi ottenere lo stesso risultato che, con UIKit, avresti raggiunto con decine – se non centinaia – di istruzioni.

Le interfacce grafiche realizzare con SwiftUI, inoltre, sono già pronte per essere eseguite da iOS 13 e iPadOS: significa che tutte le nuove funzionalità, come la dark mode, sono disponibili sin da subito.

Come posso sviluppare con SwiftUI?

Per sviluppare un’app con SwiftUI devi installare Xcode 11, l’ultima versione dell’IDE Made by Apple. Grazie alla stretta integrazione tra lo strumento di sviluppo e il framework puoi sfruttare la funzione Drag ’n Drop. Se decidi di adottarla puoi “costruire” l’interfaccia senza scrivere una sola riga di codice, che viene generato automaticamente.

Al contempo, se decidi di scrivere manualmente il codice sorgente, puoi vedere in tempo reale le modifiche, senza bisogno di ri-compilare.

Infine, puoi testare la tua applicazione su più dispositivi – siano essi dei simulatori o reali. A differenza di quanto accadeva con Xcode 10, tuttavia, le modifiche che apporti al software vengono immediatamente inviate al device connesso: in pochi istanti puoi testare la nuova interfaccia grafica.

Marco Garosi 91 Articoli
Sono un informatico, appassionato di programmazione e progettazione di sistemi.