Cos’è la Wayback Machine?

**Cos’è la Wayback Machine – in breve: **la Wayback Machine è la macchina del tempo di Internet. È un enorme archivio che contiene tantissimi contenuti provenienti dal World Wide Web del passato per essere ri-sfogliati, rivisti e ri-apprezzati nuovamente. La WM si basa sugli snapshot, ovvero delle istantanee: sono delle vere e proprie immagini delle vecchie versioni dei siti Web “catturati”. Questa capsula del tempo ha raccolto oltre 400 miliardi di pagine.

Un’invenzione geniale

Molte persone amano i ricordi e adorano poterli rivivere. Ce ne sono alcune che, addirittura, inseriscono degli oggetti (monili, fotografie) in dei contenitori per poi sotterrarli; lo scopo? Ri-estrarli diversi anni dopo, per ricordare i momenti incapsulati nel tempo.

La Wayback Machine riprende questo concetto, portandolo al livello successivo: quello informatico.

Quando è nata?

Nel lontano ottobre 2001, a opera dell’Internet Archive, un’associazione no profit con sede a San Francisco. Il suo scopo era – ed è tutt’oggi – permettere agli utenti di visitare nuovamente i siti Web archiviati nel corso del tempo.

Come funziona la Wayback Machine?

Questa custodia temporale è composta da due parti principali:

  • Quella che si occupa di catalogare i portali e di crearne degli snapshot
  • Quella che si occupa di rendere accessibili questi snapshot

La creazione di uno snapshot

Il primo passo che la Wayback Machine deve compiere per poter archiviare un sito è visitarlo. Il modo più efficiente per farglielo fare è “consigliarglielo”: basta inviarle l’URL che ne localizza le risorse. Lei si occuperà del resto e, di tanto in tanto, tornerà a visualizzarlo per creare nuove immagini, che, una volta elaborate, saranno disponibili per la consultazione.

La fruizione dei dati

Per accedere a tutti i milioni, forse miliardi, di ricordi già archiviati è sufficiente visitarne il sito (web.archive.org). Una volta approdati nell’home page, basta digitare l’indirizzo che si desidera esplorare – o, alternativamente, inserire alcune parole chiave per effettuare una ricerca.

Insomma, hai tutti i mezzi per tornare indietro nel tempo virtualmente – e non costano nulla.

Ma i siti “dinamici”?

Ebbene sì, questo software è in grado di archiviare anche siti Web dinamici. Il “trucco” sta tutto nel suo funzionamento: gli snapshot che crea sono delle versioni statiche dei portali che visita. Questo significa che nel momento in cui crea un’immagine il contenuto è già stato elaborato dal server. Sostanzialmente, quindi, è come se creasse una versione di cache, per poi memorizzarla. Quest’approccio porta con sé alcuni vantaggi e alcuni svantaggi:

Vantaggi

  • Lo snapshot è l’esatta replica della pagina originale, dotata di testo, immagini, collegamenti
  • Lo snapshot permette di rivedere la pagina esattamente com’era al momento in cui è stato generato

Svantaggi

  • Se la pagina è stata processata (e generata) dal server in modo dinamico, per esempio in seguito al passaggio di alcuni parametri, lo snapshot “ricorderà” soltanto la pagina costruita in quel determinato modo. Non è quindi possibile, ad esempio, effettuare ricerche (tramite l’apposita barra, se presente) su un sito archiviato; e non è nemmeno possibile ri-accedere ad aree riservate di una dismessa Web-App, poiché la Wayback Machine non può memorizzarne il software installato sul server – né tantomeno i database

Insomma, questo potente strumento è perfetto per vedere delle vere e proprie immagini dell’Internet degli anni scorsi.

Conclusione

La Wayback Machine rappresenta un grande passo avanti nella storia della rete delle reti, poiché ci permette di ri-esplorare i contenuti del passato. Come hai visto, non è in grado di salvare i moduli che si occupano di generare le pagine partendo da basi di dati o da parametri forniti dall’utente, ma non è questo il suo scopo. Il suo fine è rendere disponibile il “vecchio” Web, comportandosi come un enorme libro di Storia (digitale); in questo assomiglia ai testi scolastici: non possiamo “entrare” negli avvenimenti a noi antecedenti, ma possiamo riviverli e osservarli quasi come ci fossimo stati.

In definitiva, oggi ti ho dato soltanto un assaggio della Wayback Machine, ma se vuoi scoprirne ancora di più ti consiglio di provarla con mano: è gratuita e ne scoprirai presto le potenzialità. Sei pronto?